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lunedì 14 gennaio 2019

Treviglio Scuola biblica 2018-19 La storia di Giuseppe


DECANATO DI TREVIGLIO
SCUOLA BIBLICA 2018- 2019

LA STORIA DI GIUSEPPE (Genesi 37-50
e 
IL VANGELO DI LUCA 
(Una Chiesa che cammina nella storia)

A conclusione di tutto, sorge spontanea una domanda in chi non è abituato a pensare la fede nelle categorie proposte: che cosa ne è dell'identità cristiana? Non si rischia in questo modo di «giudaizzare» il cristianesimo? Per rispondere ed eliminare questo eventuale malinteso, mi pare illuminante un’osservazione di R.Rendtorff: «Non si tratta di mettere in dubbio la nostra identità cristiana in quanto tale. Al contrario: si tratta di formularla di nuovo, e meglio [...]. Non si tratta di destabilizzarci come cristiani [...]. Si tratta semmai di formulare un’identità cristiana alla luce del fatto che Israele continua ad esistere». Occorre riconoscere che tutta la tradizione cristiana ha Cristo come il kairos decisivo, come colui che «ha prodotto il passaggio.
Egli ha tracciato la linea di divisione dei tempi. Egli ha separato, egli ha unito. La croce di Cristo con la sua doppia sbarra, ha cambiato i segni. È questo, se così si può dire, il perno della dialettica cristiana».
Tuttavia, «per quanto giusto e positivo, per quanto eminentemente reale sia il principio, essa [la croce di Cristo] era, riconosciamolo, nella sua espressione corrente, fortemente tinta di spirito polemico. Essa lo era dal tempo di san Paolo» (De Lubac). Bisogna, allora, avere il coraggio di ripercorrere, con animo più pacificato, il cammino ebraico-cristiano, perché solo una riflessione pacifica aiuta a capirsi e a capire. Nessuno può raggiungere la propria identità se rinnega o si distacca dalle sue radici, e i cristiani sono piantati sulla radice santa della promessa affidata a Israele (Rm 11,16-24).

MASSIMO GRILLI, Una Bibbia. Due testamenti.
San Paolo. Cinisello, 2010.
Conclusione