Unisciti su Facebook Seguici su Twitter Iscriviti al Canale Youtube Abbonati ai Feed Registrati per ricevere la newsletter

domenica 18 dicembre 2016

Cinema e Spiritualità: Rublev di Andrej Tarkovski


 "Cinema e Spiritualità" 
"Lo scopo dell'arte consiste ... nell'arare e nel rendere soffice l'anima [dell'uomo] in modo che sia atta a rivolgersi al bene" (A.Tarkovskij)

Questo mese viene recensito il film "Andrej Rublev " di Andrej Tarkovskij  (Zavraž'e, 4 aprile 1932 – Parigi, 29 dicembre 1986).


" In questo periodo che precede il Natale propongo il film del 1966 Andrej Rublev pervaso di una profonda spiritualità.
Due sono i temi centrali del’opera. Uno è il cammino di Rublev, che ricerca il significato della sua esistenza e il perché della presenza nel mondo di un male apparentemente invincibile, che egli scopre nei potenti, nel suo stesso popolo, perfino all’interno di se stesso. L’altro tema è quello del ruolo dell’arte, che ha lo scopo di rivelare e esprimere - anche nelle condizioni e vicende storiche più drammatiche e dolorose - la bellezza, la pienezza, la grazia del mondo creato, occultata ai più dall’apparente piattezza e dalle piccole e grandi difficoltà della vita quotidiana.


Leggi la recensione completa di Simonetta Salvestroni


Simonetta Salvestroni insegna Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Cagliari. Da molti anni si occupa dei linguaggi dell’arte. A partire dal 1979 ha lavorato col semiologo russo Jurij Lotman. Ha curato, tradotto e introdotto i volumi Testo e contesto (Laterza 1980) e La semiosfera (Marsilio 1985) e ha scritto numerosi articoli su Lotman, Bachtin, la semiotica russa sulle riviste «Strumenti critici», «Intersezioni», «Alfabeta». Ha pubblicato nel 2000 il volume Dostoevskij e la Bibbia (Qiqajon), che è uscito anche in russo e nel 2004 in francese. Nel 2005 ha pubblicato il libro Il cinema di Tarkovskij e la tradizione russa (Qiqajon) e nel 2007 la sua traduzione russa, Il cinema di Dreyer e la spiritualità del Nord-Europa” ( Marsilio, Venezia 2011) e “Il cinema di Werner Herzog e la Germania (Archetipo libri, Bologna 2013).