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venerdì 19 giugno 2015

Simone Morandini L'enciclica "Laudato si"


Il Papa nella enciclica "Laudato si'" appena pubblicata rivolge un doppio appello, a "proteggere la casa comune", controllando il surriscaldamento climatico e altri danni ambientali, ma anche a cambiare modello di sviluppo, per i "poveri", e "per uno sviluppo sostenibile e integrale". Il modello consumista e' completamente disinteressato al "bene comune". Realizzare una "cittadinanza ecologica" invece porta a una serie di "azioni quotidiane" che hanno di mira la cura del creato, e uno sviluppo equo.
La enciclica ne elenca varie, dal consumo equo e solidale, al minor uso di condizionatori, alla gestione dei rifiuti. Spesso - scrive il Papa - non si ha "chiara coscienza" che le "inequita'" nell'ambiente e nel modello di sviluppo colpiscono soprattutto i poveri. Il Papa chiede di "integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente", senza giustizia, e' "impossibile ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri" (da ansa.it del 18 giugno 2015). Ne parliamo con il teologo cattolico Simone Morandini, autore di numerosi libri sul rapporto tra fede cristiana e salvaguardia del creato, tra cui un suo commento all'enciclica, di prossima pubblicazione per le edizioni Cittadella. (fonte)
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