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venerdì 23 giugno 2017

Giovanni Ferretti "Il mio peso è leggero"


IV Colloquio di Filosofia - 27 Aprile 2017 - Facoltà Teologica di Sicilia


Programma
Ore 9.00 
➧Saluti del preside Francesco Lomanto
➧Introduce e modera Maria Antonietta Spinosa, Facoltà Teologica di Sicilia
➧La leggerezza della libertà Claudio Ciancio, Università di Torino
➧"Il mio peso è leggero" (Mt 11,30). Riflessioni sul senso evangelico della leggerezza della Legge Giovanni Ferretti, Università di Macerata

Interventi

ore 15.00
➧Modera Anna Pia Viola, Facoltà Teologica di Sicilia
➧"Danzare in catene": la giocosa leggerezza in Nietzsche Gian Luigi Paltrinieri, Università di Venezia
Interventi
➧Wolfgang Amadeus Mozart: la serietà della leggerezza Diego Cannizzaro, Organista e musicologo
Interventi
Conclusioni a cura dei relatori: Claudio Ciancio, Giovanni Ferretti, Gian Luigi Paltrinieri, Diego Cannizzaro

👉L'intervento del prof. Giovanni Ferretti, che ringraziamo per aver messo a disposizione il suo testo, è in corso di pubblicazione. Lo proponiamo oggi in occasione della festa del Sacro Cuore in quanto il Vangelo propone il brano di Matteo 11,30.

L’invito a parlare della leggerezza in un convegno filosofico ha avuto in me, come prima reazione, un sentimento di totale incompetenza e di conseguenza l’impulso a ritrarmi dall’accettare ciò che gentilmente e amichevolmente mi veniva chiesto. Poi mi è venuto improvvisamente in mente un detto evangelico che parlava esplicitamente di leggerezza e che poteva bene illuminare alcune riflessioni di tipo teologico e filosofico che andavo facendo sulla misericordia come criterio ermeneutico della Legge di Dio. Un tema poco studiato nell’abbondante produzione sulla misericordia innescata da papa Francesco. Si tratta del detto: «Il mio giogo è dolce e il mio peso leggero» (Mt 11, 30). Indagarne la connessione con tali riflessioni non solo le illuminava ma apriva un fecondo punto di vista per una interpretazione complessiva del Vangelo e anche dell’impatto che esso ha avuto e ha tuttora sulla nostra cultura.