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mercoledì 14 giugno 2017

Daniele Garrone Lutero, la Riforma e gli ebrei


Cogliendo l’occasione dell’anniversario della Riforma protestante (1517-2017), la “Fondazione Pietro Lombardini per gli studi ebraico-cristiani” propone la sua prima lettura annuale che è stata tenuta dal pastore Daniele Garrone, biblista e professore alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma, sul tema “Lutero, la Riforma e gli ebrei”.


La Fondazione, creata con l’intenzione di promuovere gli studi biblici, la conoscenza del mondo ebraico, la relazione tra ebraismo e cristianesimo, la ricerca e il dialogo di carattere interreligioso, che furono al centro degli interessi e dell’attività di studioso e di docente del novellarese don Pietro Lombardini (1941-2007), si propone di diffondere e di promuovere questi studi anche attraverso letture che sottolineino gli sviluppi ecumenici tra le religioni, i doni comuni e il dialogo fra loro.

Per lo spirito di dialogo e di incontro che la contraddistingue, la Fondazione come prima lettura propone il tema, cruciale, del rapporto tra protestanti ed ebrei. Dopo che per secoli l’anniversario della Riforma è stato preso in considerazione dalle sole chiese protestanti, il 2017 è l’anno in cui in tutto il mondo sono celebrati i suoi 500 anni, con la significativa partecipazione di altri mondi, cristiani e non solo.
Di recente, al riguardo, il professor Garrone ha sostenuto: “Per quanto riguarda Lutero, egli pose gli ebrei al centro di alcuni scritti tematici, testi che vennero ripresi e strumentalizzati dal nazionalsocialismo; tuttavia in prospettiva storica dobbiamo riconoscere che posizioni analoghe sull’opportunità che gli ebrei vivessero separati dai cristiani furono proprie di altri riformatori, come Martin Bucero. Il ghetto era stato istituito a Venezia nel 1516, lo sarà a Roma nel 1555. Se questo era il contesto europeo, la peculiarità che possiamo riconoscere agli scritti di Lutero è la crescente animosità che caratterizza il suo rapporto con gli ebrei; ma anche qui bisogna fare attenzione, perché il cambio di prospettiva non fu legato ad incontri o ad esperienze concrete, si trattò di una polemica sul piano teologico”.

L’iniziativa si è tenuta mercoledì 17 maggio, presso l’aula pastorale del Seminario di Reggio Emilia, in viale Timavo 93, alle ore 17.30. Ha introdotto l'incontro Brunetto Salvarani.