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sabato 18 marzo 2017

Massimo Cacciari La Laudato sì


Massimo Cacciari: dal Cantico di Frate Sole alla Laudato Sì - 
L'intervento del filosofo al Dies Academicus dell'ISSR in data 7 marzo 2017



Come comprendere l’appello di papa Francesco sulla natura senza equivocarlo? Si tratta di un richiamo di tipo ecologista o nasconde qualcosa di più profondo?

Interrogandoci sul significato di natura e sulla matrice del paganesimo antico – da grandi filosofi come Empedocle e Democrito – emergono anche per il nostro mondo diversi tipi di ecologismo, quello estetico-romantico e quello tecnico-strumentale. Quest’ultimo affonda le proprie radici nell’origine della filosofia moderna, rappresentata in particolare da Cartesio, Spinoza e Francesco Bacone, autore de La Nuova Atlantide, vera profezia rispetto ai nostri giorni. L’unicità dell’uomo, come unica sostanza pensante, apre alla comprensione del cosmo come oggetto di cui disporre, non tanto sul piano morale – “una cattiva Modernità che vuole sfruttare il mondo” –, quanto sul piano ontologico – attraverso la vittoria su ogni esteriorità che non sia riconducibile alla mia mente –.

Di fronte alla sfida della Modernità la risposta cristiana si pone come drammatica. La semplicità di Francesco d’Assisi e del suo Cantico di frate sole è lode della creatura verso il Creatore, mantenendo la differenza verso il Tu divino cui Francesco si rivolge. Attraverso la lode di Dio l’uomo esprime la sua debolezza, il suo bisogno, la sua mancanza, sulle quali si staglia il perdono, come capacità di “donare al cubo”. Non ci troviamo dunque di fronte ad un cantico ecologista ma ad una vera preghiera. In questa umiltà radicale emerge non un segno di debolezza, ma di contraddizione, richiedendo una “supervolontà” che è forza ed insieme dono dall’alto.

Di fronte alla strada della Modernità che riduce tutto e tutti al sé, la sfida cristiana disegna una svolta teo-logica, nella ri-velazione di un Dio che si manifesta nella semplicità e che lascia aperta la ricerca di una risposta da parte dell’uomo.



Guarda anche l'intervento di Massimo Cacciari al festival francescano 2016