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venerdì 28 ottobre 2016

Adalberto Mainardi L’evangelo come parabola nei romanzi di Dostoevskij





Adalberto Mainardi Monastero di Bose
Lugano 8 novembre 2012

Negli ultimi anni si è affinata l’attenzione alle fonti bibliche e patristiche dei grandi romanzi dostoevskiani, sottraendo la discussione critica sul grande scrittore alla contrapposizione ideologica, per calarla nella concreta bottega della creazione letteraria.
La conferenza, dopo una panoramica dei più recenti contributi all’intelligenza del mondo spirituale del grande scrittore russo (S. Salvestroni, Dostoevskij e la Bibbia, 2000; R. Williams, Dostoevskij, 2010; T. Kasatkina, Dostoevskij, 2012), ha ripercorso alcuni momenti dei grandi romanzi (L’Idiota, I demoni, I fratelli Karamazov) dove la parola evangelica non è semplicemente evocata tra le righe del racconto, ma costituisce il vero e proprio nucleo generativo dell’intreccio narrativo.
La parola “altrui” (per utilizzare la chiave interpretativa proposta da Michail Bachtin) apre così un dialogo che dalle pagine del romanzo interpella la vita del lettore.