Seguici su Twitter Aggiungici su Google+ Iscriviti al Canale Youtube Abbonati ai Feed Registrati per ricevere la newsletter
Pagine del sito Enzo Bianchi Rosanna Virgili don Claudio Doglio Lidia Maggi Luciano Manicardi Edizioni Qiqajon, Casa editrice del Monastero di Bose Le altre fraternità del Monastero di Bose

mercoledì 24 agosto 2016

Amatrice: scomparso uno dei borghi più belli d'Italia


Sono 244 i borghi più belli d'Italia, Amatrice aveva ottenuto questo riconoscimento lo scorso anno. Questa notte il #terremoto ha cancellato tutto.

Il bel borgo appenninico di Amatrice è stato ammesso nel Club de "I borghi più belli d'Italia" lo scorso anno.


Un riconoscimento che Amatrice aveva meritato per il magnifico ambiente naturale da cui è circondata ai piedi dei monti della Laga, il paese reatino infatti è all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga nel versante laziale.

E per la bellezza del borgo con il suo patrimonio storico architettonico che comprende monumenti romani, barocchi e rinascimentali, tra cui vanno ricordate: la Torre civica risalente al XIII secolo e le severe torri campanarie risalenti al quattrocento della chiesa Sant'Emidio e della chiesa di Sant'Agostino, caratterizzata anche da un bellissimo portale tardo gotico e dalla presenza di pregevoli affreschi quali l'Annunciazione e la Madonna con Bambino e Angeli. Degne di nota sono pure la chiesa di San Francesco della seconda metà del Trecento con un portale gotico di marmo e contenente nell'abside affreschi del XV secolo, e quella di Santa Maria di Porta Ferrata (nella foto di questa mattina).

Queste bellezze artistiche e naturali sono valse il riconoscimento del prestigioso club, ma i parametri, in tutto 70, che Amatrice aveva superato a pieni voti sono anche altri .

Avere una popolazione che nel Borgo antico del Comune non superi i duemila abitanti, possedere un patrimonio architettonico e/o naturale certificato, edifici storici che devono prevalere sull'insieme della massa costruita e dar luogo ad un complesso esteticamente omogeneo, offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per la qualità urbanistica, la qualità architettonica, l'attività di promozione, l'informazione turistica, l'animazione culturale e una politica di valorizzazione e sviluppo del territorio da un punto di vista turistico e non solo.

L'associazione "I borghi più belli d'Italia", nata nel 2001 su impulso della Consulta del turismo e dell'Associazione dei comuni italiani, comprende oggi 244 borghi descritti nel sito e dalla prestigiosa guida che il club ogni anno pubblica e distribuisce in 100 mila copie ed è da tempo un riconosciuto marchio di qualità molto importante per lo sviluppo turistico.

Un borgo che il terremoto di questa notte sembra aver cancellato. (da Vita.it)