Seguici su Twitter Aggiungici su Google+ Iscriviti al Canale Youtube Abbonati ai Feed Registrati per ricevere la newsletter
Pagine del sito   Enzo Bianchi Luciano Manicardi don Claudio Doglio Rosanna Virgili Lidia Maggi Brunetto Salvarani Elenco di tutti i posts

domenica 19 giugno 2016

Enzo Bianchi a Trivento il 23 maggio 2016



Un saluto a tutti e grazie per la vostra presenza. Grazie al priore del monastero di Bose, padre Enzo Bianchi che ha accettato il nostro invito (credo che sia la prima volta che viene in Molise per una conferenza).


Saluto e ringrazio l'arcivescovo di Pescara, don Tommaso, che non solo ci ha aiutati a prendere contatto con il priore, ma lo ha prelevato dall'areoporto di Pescara e accompagnato qui da noi.

Saluto il nostro vescovo mons. Domenico Scotti.
Prima di continuare è doveroso fare due memorie.
La prima è per il caro Leo leone, nella sera del 5marzo di quest'anno è tornato alla casa del Padre. Leo era un prezioso collaboratore della Caritas di Trivento e cofondatore della Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino”.

La seconda memoria è per la strage di Capaci, dove il 23 maggio di ventiquattro anni fa, la mafia uccideva il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. La vostra presenza così numerosa dice che non c'è bisogno di presentare Enzo Bianchi e nello stesso tempo è difficile farlo, perchè la sua attività è molteplice ed il timore è di dimenticare qualcuna delle cose importanti che ha scritto, pensato, fatto.

Ricordo solo che padre Enzo dopo la laurea in Economia e Commercio sceglie la strada del monachesimo e nella campagna di Ivrea, nel 1965 fonda il monastero di Bose, dove oggi 90 membri tra fratelli e sorelle, tentano di vivere la bella e buona notizia del Vangelo; il monastero di Bose è un luogo di pace e di incontro per cristiani di diverse confessioni.

Padre Enzo è un uomo di fede, studioso della Bibbia, saggista, è autore di numerosi testi, alcuni li trovate all'ingresso di questa sala, è un comunicatore instancabile, la sua parola ha la capacità di disturbare le coscienze.

Fra i tantissimi incarichi che ha avuto e ha, ricordo solo l'ultimo in ordine di tempo, Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. In una intervista, il priore, ha detto di se stesso: “Sono un uomo che viene dalla campagna e che ha avuto l’avventura di poter ascoltare tanti uomini, tante culture, tante persone nelle realtà più diverse: realtà umane, religiose, culturali e devo dire che questo ascolto mi ha plasmato. Sono nient’altro che un po’ di ascolto di altri”. Abbiamo chiesto questa sera di aiutarci a riflettere sulla misericordia di Dio, per “vivere – come ci ricorda papa Francesco - nella vita di ogni giorno la misericordia che da sempre il Padre estende verso di noi. In questo Giubileo lasciamoci sorprendere d Dio. Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita...”.
La conferenza di questa sera apre un ciclo di incontri che la Caritas di Trivento organizza per “risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina” (Misericordiae vultus – bolla di indizione del Giubileo della misericordia - di papa Francesco). Ci fermeremo, in particolare a riflettere sulle opere di misericordia corporali. Il prossimo incontro ci sarà giovedi di questa settimana ad Agnone con l'amico don Luigi Ciotti che ci parlerà delle prime opere: dar da mangiare agli affamati – dar da bere agli assetati.

Grazie ancora Padre Enzo e prima di passarti il microfono, ti saluto con le parole di Sant'Ignazio di Antiochia a Policarpo:
“rendo omaggio alla tua pietà solidamente stabilita come su una roccia incrollabile e lodo e ringrazio il Signore che mi ha concesso di vedere il tuo volto di bontà. Possa io averne giovamento in Dio.

Ti scongiuro, per la grazia di cui sei rivestito, di continuare il tuo cammino e di esortare tutti perchè si salvino.

Fa sentire la tua presenza in ogni settore, tanto in quello che riguarda il bene dei corpi, come in quello dello spirito. Abbi pazienza e carità con tutti, come già fai”.

Don Alberto Conti
Trivento, 25/5/2016