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sabato 28 novembre 2015

Luciano Manicardi Iniziare alla preghiera oggi


Luciano Manicardi - Iniziare alla preghiera oggi: ostacoli, risorse, priorità 
 “La preghiera non si riduce allo spontaneo manifestarsi di un impulso interiore: per pregare, bisogna volerlo.
Non basta neppure sapere quel che le Scritture rivelano sulla preghiera: è necessario anche imparare a pregare. È attraverso una trasmissione vivente (la sacra Tradizione) che lo Spirito Santo insegna a pregare ai figli di Dio, nella Chiesa ‘che crede e che prega’ (Dei Verbum 8)”. Così il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 2650) ci introduce al cuore del problema concernente l’educazione alla preghiera cristiana ricordando il dato elementare che, come la fede viene suscitata dallo Spirito nell’alveo di una traditio, di un processo di trasmissione (“Vi ho trasmesso quello che anch’io ho ricevuto”: 1Cor 15,3)[1], così è anche per la preghiera, che è l’espressione della fede, la sua eloquenza (il NT parla di oratio fidei: Gc 5,15). È esattamente questa parádosis, questa traditio, che rispetta e onora ciò che fede e preghiera sono: un dono che viene da Dio, o meglio, la risposta al dono di Dio che è il Figlio Gesù Cristo[2]. Del resto, già i vangeli attestano la comprensione della preghiera come elemento che può essere trasmesso e insegnato: “Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: ‘Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli” (Lc 11,1).
Prendendo dunque spunto dalle parole del Catechismo iniziamo la nostra riflessione sull’educazione alla preghiera cogliendo alcune dimensioni costitutive della preghiera che rappresentano anche delle difficoltà in ordine all’educazione alla preghiera. Parlando degli ostacoli che rendono tortuoso il cammino di iniziazione alla preghiera si paleseranno di conseguenza anche le priorità da accordare in questa operazione.


[1] Cf. L. Manicardi, «Punti fermi della trasmissione della fede», in Evangelizzare 9 (2008), pp. 539-544.
[2] Per una problematizzazione dell’idea della fede come dono cf. L.Manicardi, «La fede: dono e scelta», in Servizio della Parola 408 (2009), pp. 111-116.

Luciano Manicardi

(Continua nel pdf allegato)