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domenica 4 ottobre 2015

Cinema e Spiritualità: Il Sale della Terra


 "Cinema e Spiritualità" 
"Lo scopo dell'arte consiste ... nell'arare e nel rendere soffice l'anima [dell'uomo] in modo che sia atta a rivolgersi al bene" (A.Tarkovskij)

Comincia oggi una nuova rubrica: il primo film recensito è Il Sale della Terra un film di Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado. Titolo originale The Salt of the Earth. Documentario, durata 100 min. - Brasile, Italia, Francia 2014.




"Il testo che analizzo è The Salt of the Earth (2014) di Wim Wenders. Nel documentario le opere fotografiche del brasiliano Sebastiao Salgado vengono organizzate dal regista in un racconto offerto allo spettatore. Se il film ha un percorso narrativo, che segue la vita e il cammino interiore del protagonista-fotografo, le sue opere hanno la capacità di cogliere e fermare nell’istante l’essenza di una persona o di una situazione.
Nel prologo dialogano insieme quattro voci che usano linguaggi visivi e sonori: le immagini filmiche, quelle fotografiche, la voce narrante del regista e quella del fotografo. Grazie all’uso del frame-stop il regista guida lo spettatore, stabilendo il tempo concesso per osservare l’immagine." 

Leggi la recensione completa di Simonetta Salvestroni

Simonetta Salvestroni insegna Storia e Critica del Cinema presso la Facoltà di Lingue dell’Università di Cagliari. Da molti anni si occupa dei linguaggi dell’arte. A partire dal 1979 ha lavorato col semiologo russo Jurij Lotman. Ha curato, tradotto e introdotto i volumi Testo e contesto (Laterza 1980) e La semiosfera (Marsilio 1985) e ha scritto numerosi articoli su Lotman, Bachtin, la semiotica russa sulle riviste «Strumenti critici», «Intersezioni», «Alfabeta». Ha pubblicato nel 2000 il volume Dostoevskij e la Bibbia (Qiqajon), che è uscito anche in russo e nel 2004 in francese. Nel 2005 ha pubblicato il libro Il cinema di Tarkovskij e la tradizione russa (Qiqajon) e nel 2007 la sua traduzione russa, Il cinema di Dreyer e la spiritualità del Nord-Europa” ( Marsilio, Venezia 2011) e “Il cinema di Werner Herzog e la Germania (Archetipo libri, Bologna 2013).