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lunedì 19 maggio 2014

Cremaschi Esempi di donne di Dio nel mondo antico


Lisa Cremaschi, monaca di Bose sviluppa il tema: (leggi il testo“La vita spirituale come cammino nell’esperienza di alcune monache del mondo antico”. Con la presentazione della vita di alcune monache, la relatrice durante la 61° Assemblea Nazionale dell'Usmi in data 23 aprile 2014, ci ha fatto conoscere come si possono vivere situazioni veramente difficili con un cuore innamorato di Dio e in particolare ha presentato Teodora, venerata in Oriente, che è stata capace di vivere le contrarietà in modo fecondo perché tutte le avversità possono diventare “guadagno” se vissute con Cristo. Ha saputo trarre il bene dal male. Sincletica, vissuta del V secolo, ha fatto della malattia un cammino d’amore a Cristo. Isidora invece, discepola mite e umile di cuore, ci insegna a vivere in comunità in modo evangelico. Lei era diventata il capro espiatorio permettendo alle consorelle di sfogare su di lei le loro frustrazioni. Avendo scelto la via della mitezza si è fatta santa.
Continuando poi la carrellata di modelli Lisa Cremaschi ha presentato Macrina, modello di vita secondo il vangelo. Ha fatto della sua vita una continua preghiera. Fin dall’adolescenza costretta a confrontarsi con la morte Macrina ha sofferto ed ha patito la separazione dalle persone che amava: ha vissuto questi lutti come appelli a crescere nella fede in Colui che ha vinto la morte.
Olimpia, donna appartenente alla più alta società di Costantinopoli si è posta a servizio della Chiesa radunando intorno a sé numerose donne attirate dal medesimo desiderio di vivere in povertà e vita comune. In tempi calamitosi e difficili Olimpia ci insegna a non lasciarsi vincere dalla tristezza e dal negativo, ma a dare gloria a Dio in tutto.
Scolastica, sorella di Benedetto, ci insegna la forza dell’amore, come commenta Gregorio “poté di più colei che amò di più”. Ecco il primato dell’amore su ogni regola, su ogni consuetudine.
La pasqua è la vittoria dell’amore e noi viviamo la pasqua ogni volta che amiamo perché “chi ama è passato dalla morte alla vita”.